lunedì 16 agosto 2010

afosa giornata d'agosto

Già nel cominciare la giornata, quando una persona si sveglia, il caldo mi avvolge e mi soffoca. Non credo sarebbe un grosso problema vista la vicinanza del mare. E' assai confortevole gettarsi in acqua e rinfrescarsi facendo le smorfie così a quel sole che nonsi rassegna e continua a battere sulle teste.
Il problema sorge quando, tornati a casa, dovrei cominciare a studiare. l'afa mi avvolge, il sudore cola sulla pelle, l'acqua fresca si finisce. E' in quel momento che i teoremi di analisi si prendono gioco di te come se fossero parole senza senso e simboli strani ti passano sotto gli occhi.
Regolarmente mi verrebbe di chiudere tutto e buttarmi in qualche fresco posto per riposarmi se non fosse che il 7 Settembre ho gli esami.
E così comincio a fare l'unica cosa che è conveniente fare: sbattere la testa e sforzarmi di andare avanti.
A parte questo le giornate qui scorrono veloci, molto veloci.
Ieri qui a Macconi hanno eseguito degli affascinanti giochi pirotecnici che hanno illuminato il cielo per diversi minuti ( e fatto impazzire i cani che non la smettevano di abbaiare. Questa o già dalla prossima settimana tornerò a Catania, dunque, colleghi, aspettatemi: ci incontreremo presto. ( ma non sarà una visita allegra. Sotto braccio porterò i libri, quindi vengo per studiare! )