domenica 29 novembre 2009

La vergogna degli italiani

Non di rare volte la storia ci insegna il marciume e la degradazione del genere umano. Guerre, razzismo, odio, rabbia. Sembrano essere le nostre qualità indistinte. avidità, egoismo i nostri caratteri principali. Lacrimano i miei occhi alle discriminazioni sugli arabi perché arabi, ai diversi perché diversi.

Ma invero, è la facilità con cui il popolo si lascia dirigere che mi rattrista maggiormente. uomini corrotti al proprio portafoglio, privi di cuore, pieni di disinteresse della comunità.

Sento di guerre celate, discariche di armi chimiche tenute nell’ombra sotto casa nostra. Questa è la vera storia: non è mai esistito nemmeno un decennio negli ultimi tre millenni in cui un popolo detto italico abbia potuto vivere in libertà, libertà di informazione, di concorrenza, libero scambio di merce e opinione, dove i diritti fondamentali siano potuti dirsi compiuti.

E’ una vergogna insormontabile.

sabato 31 ottobre 2009

La generazione contemporanea

Un evolversi costante è stato il procedere della storia, dove ricordi accavallano altri ricordi. E così che viviamo noi, sdraiati con poca compassione sulla schiena dei nostri antenati e ne calunniamo i pensieri, le tradizioni, come fossero stati alieni, demoni da scacciare, voci da far tacere. La nuova generazione non ammette educatori perché crede di non avere bisogno di educatori. Siamo in piedi, con la testa alta, potenti, sviluppati. Siamo come i grattacieli che sfidano la natura e minacciano il cielo a cui basta tagliare la base e tutto precipite inesorabilmente al suolo. Stiamo tornando bambini, perché bambino è chi non viene educato a crescere anche se in questo caso sarebbe più corretto dire “chi non vuole farsi aiutare a crescere”.

Materialismo e idealismo si fondono confondendosi l’uno nell’altro e perdendo la loro identità. E’ questo ciò che siamo oggi, le identità perdute dei nostri antenati. L’astrattismo è la corrente che ci identifica. Un astratto senza regole, ne principi, ne supervisori.

La verità è che ci siamo abbandonati a noi stessi da molto tempo. Piace farci trasportare dal vento senza sapere cosa esso sia. Sfidiamo la natura senza conoscere i suoi segreti.

Non siamo animali, ne belve. Perché animali e belve sanno cosa sia la natura. Noi siamo solo pupazzi dei pochi che sono resi conto di come cammina il mondo. Ci siamo fatti marionette e abbiamo consegnato i fili ai nostri governanti per obliare quel senso di responsabilità che non abbiamo voluto imparare.

E adesso come conseguenza dei nostri errori, marciamo come marciscono le mele, in attesa che qualcosa o qualcuno ci tiri fuori dal pozzo della disperazione.

mercoledì 30 settembre 2009

Siamo tutti pazzi

Prendiamo un uomo malsano di anima e lo inseriamo in una società di uomini pii. Esso sarà considerato perché incompreso. In egual maniera un uomo pio in una società di uomini malvagi. Cosa è dunque la pazzia? e chi è sano di mente? Semplicemente la normalità è la dittatura della maggioranza e chi è pazzo semplicemente è un uomo con ideologie diverse da quelle delle masse, ma per questo non meno vere o importanti.

Esistono i pazzi perché non tutti siamo uguali. E’ l diverso, l’incompreso che viene isolato, nei manicomi, per evitare che simile ideologie che egli porta con se possano spandersi. Ma poiché ognuno è un individuo, ognuno avrà un suo pensiero, che discosti da quello degli estranei, ed è proprio per ognuno di questi pensieri che ci distinguiamo e ci rendono unici, che ci rendono pazzi.

E’ per questo che siamo tutti pazzi; chi più, chi meno.

Ted Kennedy to Obama

"Siamo di fronte a una sfida morale, che riguarda i principi fondamentali di giustizia sociale. E' in gioco il carattere stesso della nostra nazione. Non possiamo accettare rinvii, non possiamo fallire questo appuntamento con la storia".

sabato 26 settembre 2009

Gli eroi di Italia

Grande commozione a Roma per il Corteo Funebre che ha dato attimi di silenzio e frustrazione nei cuori della gente. Sei bare hanno sfilato, sei bare avvolte nel tricolore e al loro interno sei salme, di italiani, caduti all'estero, per una guerra che non è guerra ma una missione di pace. Il mondo cambia, muta, il presente è in continua evoluzione ma i sentimenti rimangono sempre quelli, il passato ormai è scritto indelebilmente nei nostri cuori. Sei uomini sono morti, come altri sei prima di loro e altri ancora. Uomini che hanno lasciato le proprie famiglie con l'altruismo nelle vene, spinti dal desiderio di portare la libertà a quelle genti che sono troppo deboli per conquistarla. Sono morti per un sogno che è chiamato Repubblica. Ah si, la Repubblica. Questo sangue è stato sparso per Essa? Quanti nomi sono caduti con la parola Libertà sulle labbra? Quante sofferenze ancora dovrà il mondo sopportare perchè vi sia pace e giustizia in ogni landa, perchè uguaglianza e rispetto sia la parola d'ordine di ogni popolo, perchè non esistano razze o popoli ma fratelli? Questi sei corpi, amici miei, sono l'emblema di come il popolo italiano si oppone con astio e fermezza alla tirannia del terrore. Perchè è questo che l'Italia è e deve essere. Questi sei corpi, sono come i corpi dei nostri avi che vollero l'Italia e la federo. Là, in cielo, in coro questi accolgono le anime dei figli meritevoli e rendono loro omaggio accogliendoli nella schiera degli eroi.

venerdì 18 settembre 2009

Viaggiare nel tempo

Ebbene Ragazzi, è una cosa assai difficile da pensare, ma ancora di più l'elaborarla e poterla scrivere. Il viaggio nel tempo è un sogno senza confini, secondo me gli stessi primitivi sognavano di farlo per salvare in tempo magari il figlio dalle fauci di qualche belva.
Tanta tecnologia avanzata e non sappiamo viaggiare nel tempo? Alt un momento, non riusciamo nemmeno a ragiungere lo strato più basso degli oceani, la nostra tecnologia non ci permette di ragiungere Marte in tempo se non relativamente lunghi. Quindi non puntiamo il dito contro nessuno.
La vera domanda, quella fondamentate, che ognuno di noi che vuole viaggiare nel tempo o che voglia preedere il futuro, o cambiare il passato, che conseguenza potrebbe avere la piccola escursione?

Dilemma ssoluto, si può solo ipotizzare, per nulla verificare.

Credete nel colpo di fulmine, nell'amore improvviso? Mi viene da ipotizzare questo. presa donna Y che cammina in mezzo a una stradina medievale solleva essa lo sguardo, vede un giovane e se ne innamora follemente. Da lui ha una lunga progenite etc. Cosa sarebbe successo che qualcuno, venuto dal passato, proprio in quell'istante fosse passato lì per caso, senza disturbare nessuno, stando per i fatti suoi? tutta quella progenia non sarebbe esistita, ne sarebbe venuta un'altra ma completamente diversa e dunque il futuro, ma per noi il presente, verrebbe completamente stravolto.

ma... il presente cambierebbe o cambierebbe una dimensione parallela? come se esistessero infiniti mondi, l'uo parallelo all'altro, come se tutto fosse stato scritto.

Tante sono le domande, e l'argomento si espanderebbe in numerosissimi altri rami.

Sarebbe filosoficamente o eticamente corretto? Io ritengo di no.

Ma personalmente parlando, una volta ci credevo, adesso non penso sia possibile il viaggio nel tempo. Certo, qualcuno ha additato alla relatività di Einstein. Ma io non la considero tanto un viaggio nel tempo quanto invece un estraniarsi dal tempo. L'esempio dei due gemelli, l'uno non ringiovanisce, solamente invecchia più lentamente rispetto all'altro. Certo, vi sarebbe molto da spiegare e poco tempo per farlo.

spero di ampliare questo discorso assai presto, ma sei commenti con delle domande venissero posti, mi aiuterebbero di certo nel mio lavoro.

giovedì 17 settembre 2009

Una nuova esperienza

Buon giorno a tutti quanti,
oggi ho deciso di creare questo post per me e per Voi. Spero di seguirlo con attenzione e con regolarità sebbene mi verrà assai difficile in certe occasioni.
Mi presento: mi chiamo Marco, sono siciliano, e vado al primo anno di università, ingegneria edile e architettura.
Spero di riuscire a intrattenervi, incuriosirvi e farvi riflettere dove necessario.
Per il momento, vi auguro una buona serata.
A presto!