Là dove il cuore e la mente tentano di sfiorarsi all'unisono perchè unìanima possa levarsi
sabato 26 settembre 2009
Gli eroi di Italia
Grande commozione a Roma per il Corteo Funebre che ha dato attimi di silenzio e frustrazione nei cuori della gente. Sei bare hanno sfilato, sei bare avvolte nel tricolore e al loro interno sei salme, di italiani, caduti all'estero, per una guerra che non è guerra ma una missione di pace. Il mondo cambia, muta, il presente è in continua evoluzione ma i sentimenti rimangono sempre quelli, il passato ormai è scritto indelebilmente nei nostri cuori. Sei uomini sono morti, come altri sei prima di loro e altri ancora. Uomini che hanno lasciato le proprie famiglie con l'altruismo nelle vene, spinti dal desiderio di portare la libertà a quelle genti che sono troppo deboli per conquistarla. Sono morti per un sogno che è chiamato Repubblica. Ah si, la Repubblica. Questo sangue è stato sparso per Essa? Quanti nomi sono caduti con la parola Libertà sulle labbra? Quante sofferenze ancora dovrà il mondo sopportare perchè vi sia pace e giustizia in ogni landa, perchè uguaglianza e rispetto sia la parola d'ordine di ogni popolo, perchè non esistano razze o popoli ma fratelli? Questi sei corpi, amici miei, sono l'emblema di come il popolo italiano si oppone con astio e fermezza alla tirannia del terrore. Perchè è questo che l'Italia è e deve essere. Questi sei corpi, sono come i corpi dei nostri avi che vollero l'Italia e la federo. Là, in cielo, in coro questi accolgono le anime dei figli meritevoli e rendono loro omaggio accogliendoli nella schiera degli eroi.
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